Progetti

L’Associazione Alchimia in armonia con i principi ispiratori della Legge Regionale del 20 giugno 2002 n. 15 – Testo Unico in materia di Sport – , intende promuovere e sostenere la diffusione della cultura e della pratica delle attività sportive, riconoscendone la centrale funzione sociale, al fine di favorire il benessere della persona e della comunità, la prevenzione della malattia e delle cause di disagio.

Gli interventi dell’Associazione si allargano a tutto il territorio della A.S.L., con l’intento di contribuire a trasformare la Psichiatria da mera pratica clinica (componente senz’altro indispensabile ma non sufficiente per la presa in carico di persone con disagi mentali) in un progetto per il benessere della Persona, che possa intervenire sia dove il malessere si è già strutturato in “sintomi”, sia in quei luoghi della mente e del vivere sociale dove il disagio ha origine, agendo così come pratica di cura e di prevenzione nello stesso tempo.

L’attività che l’Associazione svolge è dunque quella di promuovere, attraverso iniziative di tipo sportivo, ricreativo e culturale, l’integrazione sociale delle fasce più deboli della popolazione, con una particolare sensibilità al mondo del disagio mentale, offrendo ai problemi correlati alla salute mentale una risposta che esce dal chiuso delle Istituzioni sanitarie per incontrare, attraverso lo sport e altre iniziative ricreative e culturali, la Comunità dei cittadini e il Territorio.

Da questo incontro nasce la consapevolezza che la salute mentale non è un problema di esclusiva competenza di malati e operatori professionali, ma riguarda tutti. Così le iniziative che la polisportiva porta avanti (iniziative rivolte a tutta la cittadinanza, senza preclusioni o vincoli di appartenenza a categorie più o meno privilegiate o “sfortunate”) non hanno la finalità di raggiungere un risultato agonistico o il “successo”, ma quella di creare, attraverso lo sport e altre attività culturali, un clima di inclusione e di appartenenza, dove ognuno, esprimendosi per quello che è, con i suoi limiti e le sue potenzialità, diventa così una risorsa per l’altro.

La costituzione dell’associazione Polisportiva va ad incidere su varie aree di intervento, che vedono i vari attori (Comuni, ASL, Associazioni del volontariato, semplici cittadini, ecc..) muoversi in un’ottica di pratiche territoriali e attivazione di risorse comunitarie al fine di:

  1. Costruire una rete sociale a partire dal momento ludico- sportivo, che diviene occasione di una moltitudine di incontri ed opportunità, consentendo ai “giocatori” di aprirsi alla comunicazione con diversi settori del territorio.
  2. Collaborare con le associazioni già esistenti sul territorio e con “persone – risorsa” (natural helpers); ciò vuol dire valorizzare quelle figure non specialistiche (non sanitarie e sanitarizzanti) che esistono nelle varie realtà cittadine (insegnanti di discipline sportive, volontari, promotori di iniziative sportivo – ricreative ecc..), per metterle in una rete di opportunità fruibili da un più ampio numero di utenti, compreso le persone a vario titolo svantaggiate.
  3. Accedere a forme di auto – finanziamento (sponsorizzazioni di imprese e privati, contributi di Enti e fondazioni, altro) che permettano la realizzazione dei progetti della Polisportiva in modo autonomo e non dipendente solo dai Comuni o dalla ASL.
  4. Coinvolgere personaggi famosi dello Sport in iniziative dal marcato risvolto sociale, che facciano in qualche modo da cassa di risonanza alle iniziative della Polisportiva.
  5. Accedere alle strutture e agli impianti della U.I.S.P. cui la Polisportiva aderisce, oltre agli ulteriori vantaggi derivanti dall’essere associati all’A.N.P.I.S.
  6. Promuovere iniziative per conto dei Comuni che insistono sul territorio della A.S.L., volte alla prevenzione del disagio sociale e all’aggancio di soggetti già segnati dall’emarginazione e dallo stigma.
  7. Creare nuovi posti di lavoro per soggetti deboli (e quindi spesso gravanti sui bilanci comunali per l’erogazione di sussidi economici e/o servizi supplementari) attraverso la gestione di impianti sportivi o di altre strutture inerenti le attività della Polisportiva.

E’ in questa ottica che ALCHIMIA ha partecipato alla realizzazione di due Piani di Zona, “AUTOMOTOAIUTO” (partito nel 2005) e “LA BANCA DEL TEMPO” (la cui attuazione è prevista in un prossimo futuro). I piani di zona, regolamentati dalla legge 328/2000, sono approvati e finanziati dalla Regione e tendono a promuovere una politica di integrazione dell’area sociale con quella sanitaria, elemento essenziale nel campo della salute mentale.