Giuseppina Fontana ci ha lasciati

Cari amici certamente avete saputo della morte della nostra più anziana socia e amica, Giuseppina, mamma di Nadia e suocera del Dott. Cori.
Ogni morte ci lascia più soli e indifesi perché quando un nostro simile muore con lui, o con lei, se ne va anche una parte di noi. Come appartenenti alla specie umana, nonostante gli sforzi per negarlo, siamo costretti ad essere connessi. Lo stesso sangue, le stesse emozioni, gli stessi sentimenti qualunque sia la lingua, o il Dio che preghiamo, qualunque sia il paese da dove veniamo, qualunque sia l’età in cui ci si congeda dalla vita. Non è mai troppo presto o troppo tardi per andarsene, perché le tracce che lasciamo non scompaiono facilmente qualunque sia stata la nostra vita.
La nostra più anziana risorsa di esperienza e di memoria, Giuseppina Fontana, ci ha lasciati così senza rumore, ha lasciato un patrimonio umano  che si è riversato, benefico, sulla figlia Nadia, sulle nipoti, sul genero: il nostro caro Dott. Cori.
Le persone anziane non sono un rifiuto da rottamare. Nei corpi deboli e bisognosi di cura si nasconde  un’esistenza che va tutelata. La cura della memoria in primo luogo, la cura di quello spazio fondamentale per poterci considerare degni di essere società civile.
Noi che ci occupiamo dei nostri simili più sfortunati e non conformi alle regole che la società ci impone, sappiamo l’immenso valore delle vite, di tutte le vite.
Oggi, quindi, salutiamo con dolore la nostra socia Giuseppina consapevoli che la sua perdita ci riguarda come ci riguarda ogni dolore che si presenta davanti a noi e che ci chiede una qualunque forma di aiuto.

Il Presidente dell’Associazione Alchimia

Carlo Colognese

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